sabato 24 gennaio 2015

Google Chrome segnalerà i siti http come "non sicuri"?


Google è da tempo leader nella sicurezza Internet, ed inoltre è un membro molto attivo del Certificate Authority / Browser ( CA/B ) Forum (l'organizzazione di "autogoverno" delle norme SSL).
Non è da sottovalutare quindi il loro recente annuncio di far segnalare come "insicuri" i siti HTTP dal browser Chrome, aumentando quindi l'importanza dei certificati SSL.

E' ben noto che i certificati SSL consentono l'uso del protocollo di accesso HTTPS ( Secure HTTP ).
Senza un certificato SSL, i browser creano una connessione di tipo HTTP, che non ha alcun meccanismo di crittografia e autenticazione per proteggere l'utente.
Attualmente, quando un sito utilizza SSL con HTTPS i browser mostrano il noto "lucchetto verde" (con un certificato SSL convenzionale) o la  "green bar" (con un certificato SSL di tipo EV); ma quando si connettono ad un sito che non utilizza alcun certificato SSL, non forniscono alcuna indicazione di una mancanza di sicurezza.
Ed il Security Team di Google Chrome reputa che ciò non sia corretto.

E' stato quindi attivato un piano in più fasi, che segnalerà come "origine non sicura" i siti privi di una certificazione SSL, e avviserà gli utenti.
Tutto ciò, a distanza di pochi mesi dal loro precedente annuncio fa che i siti con SSL avrebbero ottenuto un miglior posizionamento sui motori di ricerca, aumenta la pressione su tutti i webmaster affinché adottino SSL per i propri siti.

La partenza è stata veloce: dopo l'annuncio originale a metà Dicembre, nella prima settimana di gennaio è già partita una fase sperimentale su Chrome; i passi successivi dobbiamo aspettarceli nel corso dei prossimi mesi, perché è evidente che Google intende procedere in questo senso in maniera decisa e "dinamica"; dovrà necessariamente fare i conti con una certa inerzia degli utenti, ma Google ha la capacità di sviluppare pressioni abbastanza sensibili in tal senso, motivando adeguatamente gli utenti affinché si adeguino.

Noi reputiamo importante che aziende leader come Google agiscano in modo da incoraggiare un uso del web più sicuro e "trasparente", e che lo facciano premiando adeguatamente gli utenti che adotteranno tali misure. E si tratta di novità che non ci colgono impreparati, perché da anni operiamo sul mercato dei certificati SSL, dove abbiamo raggiunto livelli di eccellenza soprattutto nei confronti di Enti pubblici; adesso è il momento di mettere la nostra esperienza in questo campo a disposizione anche di altri tipi di utenti.

Seguiremo attentamente gli sviluppi della politica di Google in tale direzione, e presto introdurremo una serie di nuovi servizi ed offerte che permetteranno ai nostri utenti di adeguarsi con semplicità a queste nuove esigenze.

venerdì 16 gennaio 2015

Prossimo un significativo aumento dei canoni di registrazione domini?


Con poche eccezioni (costituite per lo più dai ccTLD europei. .it, .de, .eu, .fr ecc.) il mercato della registrazione domini è legato a filo doppio al dollaro statunitense.

Valuta che, nel corso degli ultimi mesi, ci ha riservato non poche sgradite sorprese:

cambio Euro/dollaro nel corso degli ultimi 12 mesi (fonte: Yahoo Finanza)

Fino adesso abbiamo assorbito questi aumenti, lasciando inalterato il canone di registrazione ai nostri clienti.
Tuttavia, in caso di ulteriori passi avanti del dollaro nei confronti dell'Euro, un adeguamento del listino sarà inevitabile.

Non possiamo quindi che consigliare di procedere al rinnovo dei propri domini prima dell'eventuale adeguamento: e ciò soprattutto a riguardo dei gTLD (.com, .net., .org, .info, .biz), valutando anche l'opportunità di un rinnovo pluriennale.

Ricordiamo infatti che per i gTLD è possibile il rinnovo per più anni (fino ad un massimo di 10).
Ciò permette il rinnovo ad un prezzo più conveniente,(indipendentemente dal contingente aumento del dollaro, il canone di registrazione dei gTLD è in costante aumento da alcuni anni); ma mette al sicuro anche da possibile dimenticanze sulla scadenza, evitando i conseguenti disservizi.

mercoledì 14 gennaio 2015

.net: prossimo aumento dei canoni di registrazione e mantenimento


Verisign ha recentemente annunciato che il 1 febbraio 2015 aumenteranno i costi di registrazione per i domini .net

L'aumento dei costi sarà di $ 0,61 e riguarderà tutte le operazioni (nuove registrazioni, rinnovi e trasferimenti); al cambio corrente, comporterà un aumento del prezzo attuale di circa € 0,52 + IVA

Questo aumento arriva esattamente a un anno di distanza dal precedente ritocco sui prezzi dei domini .net, e conferma la tendenza del Registry all'aumento progressivo e più o meno costante dei prezzi di tutti i gTLD (quindi, non solo .net, ma anche .com, .org, info ecc.).

Ricordiamo che per tutti i gTLD  su DomainRegister.it è possibile effettuare un rinnovo pluriennale, ed è possibile farlo anche anticipatamente rispetto alla scadenza: quindi, rinnovando adesso anticipatamente il proprio dominio per due o più anni (fino ad un massimo di 10), lo si farà al prezzo attuale e si risparmierà il prossimo aumento.